Olivo
Barbieri

 Carpi, 1954

Barbieri nei primi anni 70 del novecento frequenta la facoltà di pedagogia e il DAMS di Bologna, è durante questi anni che nasce il suo interesse per la fotografia. Inizialmente le sue ricerche si concentreranno sull’illuminazione artificiale nei centri urbani e architettonici.

Nel decennio successivo partecipa a molti progetti promossi da Luigi Ghirri, fra i quali Viaggio in Italia, progetto costituito da un libro e da una mostra itinerante che raccoglieva immagini di molti autori sia italiani che, in misura minore, stranieri.

Specializzato in fotografia di ambienti urbani, ha realizzato film e pubblicato diversi libri e cataloghi dedicati al tema. È noto per l’effetto di “miniaturizzazione del paesaggio”, ottenuto grazie all’uso in riprese aeree della messa a fuoco selettiva (decentramento o “tilt-shift”) volta a creare offuscamenti simili a quelli di una fotografia macro.