“L’incontro tra Winship e Georgiou in Traces non è una semplice giustapposizione, ma una fusione alchemica. La precisione strutturale di George, attenta alle mutazioni dello spazio pubblico, agisce come una trama su cui Vanessa ricama il suo racconto dell’interiorità, rivelando la persistenza della memoria tra le rovine del contemporaneo.”
Traces, l’ultimo prezioso tassello della collana ‘Commissione Sardegna’, segna un incontro straordinario tra la fotografia documentaria internazionale e l’identità profonda dell’isola, sotto la cura editoriale di Marco Delogu.
La Filosofia Artistica di Vanessa Winship: Una Narrativa Silenziosa
L’opera di Vanessa Winship è un esercizio di ascolto profondo, un “racconto silenzioso” che rifugge il rumore del reportage per farsi introspezione. Appartenente al gotha della fotografia internazionale e già protagonista di progetti come The Photo Solstice, Winship si accosta al territorio con la sensibilità dell’ Istranzu — lo straniero, l’ospite — un concetto caro alla riflessione di Michela Murgia che definisce perfettamente chi guarda un luogo senza preconcetti, spogliandolo di ogni sovrastruttura turistica o folcloristica.
Traces: un’esplorazione materica della Sardegna
Il volume elegge la Sardegna a protagonista di un’archeologia dell’anima, muovendosi tra paesaggi minerari e infrastrutture industriali dismesse. Coerentemente con la filosofia di Punctum Press, il libro è un’esperienza tattile prima ancora che visiva. Ogni dettaglio è curato per sfidare il tempo, dalla scelta della carta Gardapat 150g alla legatura raffinata, rendendo l’atto dello sfogliare un gesto di scavo nella materia e nella memoria. Traces è un magnifico volume realizzato in 120 copie e curato in ogni particolare. Le foto sono stampate in tricromia con un passaggio in verniciatura selezionata, su carta Gardapat da 150gr. Formato 26x29cm con copertina cartonata in semitela e carta flora con titolo nella cover e nella costa stampato a caldo in trancia. Un volume preziosissimo per gli amanti della fotografia d’autore e del collezionismo del libro d’arte.
Realizzato in collaborazione con AR/S – Arte Condivisa e la Fondazione di Sardegna, il volume è un oggetto di altissimo pregio.

La Commissione Sardegna: Un Nuovo Ritratto dell’Isola
Per Punctum, la Sardegna non è solo una regione, ma un vero laboratorio dove la fotografia incontra la memoria del territorio. A partire dal progetto Asinara di Marco Delogu, per proseguire con gli sguardi di Guy Tillim, Pino Musi, Paolo Ventura, Olivo Barbieri e Tim Davis, la nostra casa editrice ha documentato l’isola attraverso i più grandi autori contemporanei.
Traces completa questo mosaico d’autore, che ha già toccato istituzioni prestigiose: il Warburg Institute di Londra, il Museo Fabbroni di Pistoia, con nuove tappe previste a Parigi e in Finlandia nel 2026.
Vanessa Winship e George Georgiou: Oltre l’Immagine
Vanessa Winship, prima donna a vincere l’Henri Cartier-Bresson Award, e George Georgiou portano in questo lavoro oltre vent’anni di ricerca sui confini e sulla vulnerabilità umana.
La Collaborazione con George Georgiou: Sinergia tra Spazio e Memoria
In Traces, la liricità di Winship trova un contrappunto rigoroso nello sguardo di George Georgiou. Nato a Londra nel 1961 e vincitore di due World Press Photo awards, Georgiou porta in dote una profonda esperienza maturata nei territori di confine tra la Turchia e l’Est Europa. La collaborazione tra i due artisti genera una tensione feconda: laddove Georgiou analizza l’architettura del potere e la trasformazione dello spazio sociale e delle infrastrutture, Winship interroga il respiro dei luoghi. Insieme, mappano le tracce umane in paesaggi apparentemente abbandonati, rendendo visibile ciò che la modernità ha cercato di cancellare.
Collaborando con Punctum Press, i due autori britannici hanno esplorato la costa occidentale e le aree interne, restituendo un racconto che evita la spettacolarizzazione per concentrarsi sulla “poetica dell’attesa”. Il risultato è un affresco severo e contemplativo: miniere dismesse, borgate spopolate e paesaggi fortificati emergono come tracce di storie che resistono al tempo.
Traces rappresenta un tassello fondamentale della settima edizione della Commissione Sardegna (2025)
Un progetto promosso dalla Fondazione di Sardegna e curato da Marco Delogu. Seguendo il modello della celebre Commissione Roma, l’iniziativa affida il “ritratto” dell’isola al gotha della fotografia internazionale (citando nomi come Tillim e Davis), con l’obiettivo di creare un archivio visivo contemporaneo che superi lo stereotipo folcloristico.
Il progetto vive in osmosi con “The Photo Solstice” sull’isola dell’Asinara, l’alta scuola di fotografia che ogni anno riunisce artisti, filosofi e scrittori per ripensare l’immagine oltre il visibile.