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Marco Delogu, Massimo Reale

Uomini, Terra e Mare

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Ascoltare, lasciare che il luogo si spieghi da sé: questa la strada che ho scelto per accompagnare le fotografie di Marco Delogu. Frasi, discorsi monchi strappati al mormorio notturno del Centro Agroalimentare Roma, brandelli di parole raccolte come alzando il volume su dialoghi e monologhi che accompagnano il lavoro. In “Uomini, terra e mare” non sempre esiste corrispondenza tra ritratto fotografico e frase citata, di solito immagini e parole seguono percorsi indipendenti, uniti soltanto dal fattore tempo: l’attimo esatto in cui una frase è nata o un’espressione colta. E’ il tempo a dare valore alle parole e alle immagini, a lasciare trasparire il freddo e la fatica di questi mestieri ed è alla luce del quadrante dell’orologio che parole e fotografie appaiono trasformate o rinforzate nel loro significato. Quello che credo di aver trovato nella struttura ultramoderna del Centro Agroalimentare Roma è la voce di un mondo antico per nulla impreparato alla globalità che avanza, gente che va nel futuro con l’equilibrio dell’uomo di mare o il passo solido del contadino.

 

Marco Delogu è nato a Roma, dove vive e lavora, nel 1960.
La sua ricerca si concentra su ritratti di gruppi di persone con esperienze o linguaggi in comune. Ha pubblicato più di venti libri. Ha esposto in Italia e all'estero, in molte gallerie e musei, tra i quali: Accademia di Francia, Villa Medici, Roma; Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma; Palazzo delle Esposizioni, Roma; Warburg Institute, Londra; Henry Moore Foundation, Leeds; IRCAM - Centre George Pompidou, Parigi; Museé de l'Elysee, Losanna; PhotoMuseum, Mosca; Musei Capitolini, Roma; Ex GIL, Roma.
E’ il direttore artistico di FotoGrafia, festival internazionale di Roma.

 

Massimo Reale è nato a Firenze nel 1966. Gentleman rider, ha curato per punctum i testi di "Photofinish vol. II" e di "Paesaggi romani con tram e bus", ed è autore di un racconto in "Capalbio" e dei testi in "Uomini, terra e mare" e
in "I trenta assassini".

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