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s.t. foto libreria galleria

Giovedì 13 dicembre, ore 18 s.t. foto libreria galleria

festa-presentazione del libro di Diego Mormorio
W GARIBALDO
Tre racconti garibaldini


interverranno

Vittoria Garibaldi
storica dell’arte,
Direttrice dei Beni Culturali della Campania

Andrea Pizzo
vicedirettore del Museo Centrale del Risorgimento, Roma

Rocco Carbone
scrittore

Elisabetta Rasy
scrittrice

“C’è l’arciprete?” domandò Gambini.
Il sacrestano sollevò la testa, tenendo in mano il panno che stava passando senza fretta sui banchi della chiesa madre.
“Oh, don Francesco, salutiamo. È di prescia?”
“Il mondo corre, caro mio.”
“Siete voi persone istruite che correte sempre. Il mondo non si muove” ribatté il sacrestano.
“Si muove, si muove” fece Gambini. “Ma, dicevamo…
c’è o non c’è?”
“C’è, c’è. Sta scrivendo una lettera.”
Con i suoi due libri sotto il braccio, Gambini prese sveltamente la direzione della sacrestia, mentre il sacrestano lo guardava allontanarsi e, rimanendo fermo col panno in mano, pensava: “Questo non sembra neanche un prete”.
In realtà, al cinquantacinquenne Francesco Gambini, più che dire messe, piaceva insegnare e leggere.
Vendendoselo davanti, l’arciprete chiese: “Quale buon vento, don Francesco?”.
“Vento, ma non so se a voi sembrerà buono.”
“A voi sembra buono?” fece l’arciprete.
“A me, sì. Buonissimo.”
“Ditemi di questo vento, allora.”
“Senza girarci attorno, arciprete, ecco: i siciliani non vogliono più i Borboni.”

Così inizia il primo dei tre racconti di “W Garibaldo”, di Diego Mormorio, che narra della rivolta antiborbonica scoppiata a Marsala il 7 aprile 1860, poco più di un mese prima dello sbarco dei Mille. Un fatto storico che è lo spunto, come negli altri racconti, per narrare alcuni episodi minori che hanno preceduto la cruciale battaglia di Calatafimi, avvenuti tra Marsala e Salemi. Un insieme di personaggi, tra preti, popolani e notabili di Marsala - oltre a Bixio, Crispi, Bandi - che si muovono intorno alla figura mitica di “Garibaldo”.

Diego Mormorio è autore di diversi libri di teoria, storia e critica della fotografia, fra cui Gli scrittori e la fotografia (Editori Riuniti 1989) e Un’altra lontananza (Sellerio 1997). Negli ultimi anni si è molto occupato del paesaggio, pubblicando con Federico Motta Editore Paesaggi delle Marche (2001), Vedute e paesaggi italiani del’800 (2000) e Paesaggi del ‘900 (1999, 2006). Come narratore ha pubblicato La lunga vacanza del barone Gloeden (Peliti 2002) e La regina nuda (Il Saggiatore 2006). Ha diretto la collana “Storia fotografica della società italiana” degli Editori Riuniti e per essa realizzato il volume su Il Risorgimento. Vive a Roma e a Marsala.

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00193 Roma

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