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Olivo Barbieri

Lugo e il mare

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Dal 2003 Olivo Barbieri sorvola e fotografa le città e i territori dell’Europa, dell’Asia, del Nord America, ad un altezza compresa tra i 300 e i 500 piedi. Grazie al suo banco ottico, e ai processi di messa a fuoco, o fuori fuoco, ci descrive il territorio urbano come un unico, grande modello, raccontandoci la realtà contemporanea come se fosse un progetto ancora da realizzare, o una ricostruzione fantastica di qualcosa ormai scomparso.
Questo processo di miniaturizzazione del mondo cancella i consueti rapporti di scala e i tradizionali punti di vista e ci permette di comprendere meglio ciò che ogni città, metropoli, o territorio avrebbe voluto essere.
Le fotografie di questo lavoro sono state realizzate nel corso del 2005 sul territorio romagnolo, partendo da Lugo, città con cui Barbieri ha un rapporto particolare: è una fotografia notturna del 1982 di Piazza Baracca una delle prime immagini importanti dell’artista, facente parte dello storico progetto Viaggio in Italia ideato da Luigi Ghirri.

 

Nato a Carpi (Modena) nel 1954, Barbieri inizia ad esporre nel 1978. Dai primi anni Ottanta approfondisce una ricerca che ha per soggetto l'illuminazione artificiale; dal 1989 viaggia regolarmente in Oriente e particolarmente in Cina e partecipa a numerosi eventi internazionali dedicati alle arti visive.
Barbieri elabora da diversi anni un complesso progetto espressivo in cui procede alla raffigurazione in chiave simbolica, e quindi non realistica, dei luoghi e degli ambienti nei quali vivono gli esseri umani. Da sempre attento alle mutazioni metropolitane e al rapporto tra realtà e virtualità, Barbieri si rifà al concetto di avatar, ovvero rappresentazione fisica di un soggetto all'interno di un mondo virtuale: anche una città intera può essere rappresentazione di se stessa.

 

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