
Dopo il volume “due migrazioni” Marco Delogu torna ad indagare il mondo della pastorizia nel Lazio, continuando idealmente il percorso iniziato nel 2007.
Un lavoro sui “migranti” che dalle zone più diverse del mondo approdano nel Lazio e vi si stabiliscono per mesi o per anni, ad affiancare i proprietari delle aziende locali.
La linea geografica tracciata simbolicamente dall’indagine fotografica, che parte dalla Scozia, passa per la Sardegna e arriva lontano in India, Australia e Nuova Zelanda, dà alle persone e ai luoghi protagonisti di questa storia un carattere di universalità e rappresenta il Lazio come luogo paradigmatico del mondo della pastorizia ovina.
Un mondo che pochi cambiamenti ha subìto nel corso dei secoli a parte proprio la trasformazione della sua forza lavoro, oggi come mai mescolanza di razze e culture diverse.
Marco Delogu è nato a Roma, dove vive e lavora, nel 1960.
La sua ricerca si concentra su ritratti di gruppi di persone con esperienze o linguaggi in comune. Negli ultimi anni i suoi progetti si sono maggiormente concentrati sulla natura, nelle differenti declinazioni di un’attenzione che si sposta dall’uomo a ciò che lo circonda. Ha pubblicato più di venti libri. Ha esposto in Italia e all'estero, in molte gallerie e musei, tra i quali: Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma; Palazzo delle Esposizioni, Roma; Warburg Institute, Londra; Henry Moore Foundation, Leeds; IRCAM - Centre Georges Pompidou, Parigi; Museé de l'Elysee, Losanna; PhotoMuseum, Mosca; Musei Capitolini, Roma; Ex GIL, Roma; Accademia di Francia, Villa Medici, Roma.
E’ il direttore artistico di FotoGrafia, festival internazionale di Roma.