Marco Delogu
Capalbio

Marco Delogu
[..Questo progetto nasce da un forte legame verso un territorio e le sue comunità, cacciatori, uomini di cavalli e pastori, e da una storia di amicizia con alcune delle persone ritratte. Non vado a caccia e non so sparare, ma ho per le battute al cinghiale e la loro ritualità un grande rispetto. Negli inverni maremmani ho sentito molte storie di caccia, e riscoperto il racconto di Emilio Lussu “Il cinghiale del diavolo” che qui viene ripubblicato. Capalbio è per me una terra speciale che condensa molte delle cose che hanno attraversato la mia vita: la natura, la Sardegna, i cavalli e le corse, il mare, e uomini dalle facce piene di storia..]
Io non avrei mai creduto di poter sbagliare un cinghiale, a così piccola distanza. Quando ho sparato, il cinghiale era a sei passi.
Come, a sei passi? E non sei rimasto nel punto che ti avevo assegnato?
Sì, vi son rimasto. Ma il cinghiale non m'è venuto di fronte, come mi aspettavo, ma di fianco. Dopo il tiro di Giuseppe Testa-Rasa il cinghiale non ha proseguito dritto, verso gli olivastri, ma ha scartato a destra ed è rientrato nella foresta. Io ne avevo sentito i passi ed ero pronto. Non mi sembra vero.
Si alzò da terra e ricostruì la scena.
Io ero dritto, sicuro di me. Dicevo: se sbaglio questo cinghiale, mi faccio frate. Il cinghiale ha interrotto la corsa e si è fermato, sulla salita, ascoltando. E' allora che ho sparato. Ho puntato al centro della spalla, da fermo. E l'ho sbagliato.
Da “Il cinghiale del diavolo” di Emilio Lussu
Marco Delogu è nato a Roma nel 1960. Le sue fotografie sono state esposte in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all'estero. Nell’autunno del 2008 si è svolta all’Accademia di Francia Villa Medici, la sua grande mostra retrospettiva. Editore e curatore di mostre ha all’attivo oltre 50 mostre con grandi nomi della fotografia mondiale. Nel 2002 ha ideato FotoGrafia, festival internazionale di Roma, giunto quest’anno alla decima edizione, di cui è il direttore artistico. Nel 2003 ha fondato la casa editrice Punctum. Nel 2009 ha ideato PhCapalbiofotografia, e curato la mostra di Lee Miller e Tony Vaccaro alle Scuderie del Quirinale. Nel 2011 ha esposto a Mosca (retrospettiva al Multimedia Art Museum, e alla Glaz gallery), alla Biennale di Venezia (Arsenale-padiglione italiano) e alla biennale di Lyon.









