Raphaël Dellaporta
Antipersonnel
Martin Parr
[..Una delle forze principali della fotografia risiede nella sua capacità di catalogare e documentare il mondo in cui viviamo. Recentemente si è registrata una tendenza da parte dei fotografi documentaristi ad isolare un aspetto particolare della società per esplorarlo dettagliatamente. Dallaporta propone il più incredibile esempio di questo genere fotografando le mine anti-uomo. Conosciamo i danni che le mine anti-uomo infliggono a vittime innocenti molto tempo dopo aver esaurito le esigenze militari, ma quasi nessuno ne ha mai vista una dal vivo né in una fotografia. Dallaporta testimonia l’ esistenza di centinaia di diverse tipologie di mine anti-uomo di sembianze, forme e design incredibili, e fotografandole nello stesso modo in cui un fotografo pubblicitario immortalerebbe un flacone di shampoo, giunge ad esaltarne la bellezza pur rimanendo totalmente neutrale nel suo approccio. Trattasi di un trucco così intelligente che a malapena ci si rende conto che l’abbia messo in atto..]
Raphaël Dallaporta, nato nel 1980, vive e lavora a Parigi. Si è diplomato nel 2002 all’istituto Les Gobelins di Parigi. Nel 2002 è stato selezionato da Fabrica come artista in residenza per un anno. Nel 2003 ha presentato le sue serie “Le signore di Noyant” e “Caravans” nell’ambito di FotoGrafia - festival internazionale di Roma, in una mostra personale alla galleria “Il segno” curata da Marco Delogu. Nel 2004 il progetto “Antipersonnel” è stato selezionato per il “Rencontres d’Arles” da Martin Parr (curatore della 35esima edizione) ed è stato esposto nella cappella di St Blaise. Sue fotografie sono presenti in collezioni quali The Fond National d’Art Contemporain, France e The Maison Européenne de la Photographie, France.







