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Cristiano de Majo

Sistema Elefante

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Cosa lega gli scrittori Dejan Kovac, Sthephan Meström, Bruno Rohmer e Richard Cartwright? Hanno origini diverse, vivono in anni diversi, in città diverse. Ma tutti e quattro hanno scritto un libro dal titolo “Sistema Elefante”. L’oggetto del libro è misterioso – il contenuto sarà uno solo o varierà col variare degli autori? – e la fortuna pare sempre voltare le spalle a chi l’ha scritto. Cristiano de Majo, facendo uso di una prosa essenziale e lucida, costruisce un’appassionante satira sul mondo della editoria e della gavetta letteraria, riflettendo sul fascino oscuro e perverso del successo e dell’insuccesso. In Sistema Elefante si alternano, in un costante crescendo, situazioni comiche e drammatiche, momenti grotteschi e momenti erotici: quattro capitali europee – Roma, Berlino, Parigi e Londra – sono il teatro degli eventi narrati, città permeate da un profondo senso di mistero, quasi metafisico, che avvolge le vicende dei protagonisti e i destini degli uomini.

 

Cristiano de Majo è nato a Napoli nel 1975. Ha partecipato alle antologie “Best off 2005” e “Voi siete qui”, edite da minimum fax. Nel 2008 ha pubblicato “Vita di Isaia Carter, avatar” (Laterza) e il reportage “Italia 2” (minimum fax).

Roma 1985
“Mentre i vetri della finestra nella stanza 215 si coloravano di arancione e un vento estivo profumato di glicini soffiava attraverso la finestra aperta e la voce di Gino Paoli fuoriusciva dagli altoparlanti della filodiffusione dell’albergo, Dejan Kovac, scrittore slavo in esilio e abitante a tempo indeterminato di quella stanza, stava aspettando la telefonata che gli avrebbe cambiato la vita. Poche ore prima, Alberto Raviola, un pezzo grosso della casa editrice con la quale era da tre anni sotto contratto nonché il suo Scopritore Ufficiale, gli aveva comunicato l’orario e il luogo dell’appuntamento telefonico: “alle diciannove in camera tua, fatti trovare”. Kovac aveva avvertito qualcosa nel tono di Raviola, una leggera incrinazione nel suono delle parole siamo – ancora – in – riunione che lo aveva messo in apprensione, ma aveva deciso di dimenticarsene sorseggiando Martini bianco, fumando le sue Camel quasi senza interruzione, riempiendo di anelli di fumo una bottiglia vuota di vodka che aveva lasciato sul comodino.”

 


64 pp.; ita.
copertina con bandelle 15x20 cm
ISBN 978-88-95410-09-8
euro 9,00

Anno di pubblicazione 2007

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