XV Commissione Roma: Léonie Hampton, MEND

A cura di Marco Delogu e Flavio Scollo

8 novembre – 26 dicembre 2017
MACRO, Via Nizza 138, Roma

 

Léonie Hampton ha interpretato La Commissione Roma come una opportunità per riflettere sulle sue preoccupazioni per la dislocazione nel mondo moderno e le sue paure per le generazioni future; dalla paralisi del genere umano nei confronti della lotta alla distruzione ambientale, alla crescente disparità economica che incoraggia molti a rischiare la vita attraversando il Mediterraneo.

La Roma che Léonie ha trovato, alla fine di un’estate particolarmente calda del 2017, era alle prese con una forte siccità e le difficoltà nell’accogliere un numero sempre maggiore di migranti. Le rovine di una Roma monumentale sono diventate per lei un palcoscenico onnipresente per le piccole storie della città. Al di là di queste rovine, Léonie ha ricercato la sua personale visione di un mondo frammentato.

Ha esplorato la città guidata dal gruppo Stalker, artisti noti per la loro straordinaria conoscenza del territorio e soprattutto dei tesori abbandonati della città: le opere architettoniche mai completate, le aree abbandonate che sono tornate ad essere dominio di fiori selvatici e animali, le città temporanee costruite sulle rive del Tevere da migranti intrappolati in un limbo burocratico.

Le immagini che Léonie Hampton ha tratto dalle sue esplorazioni descrivono un mondo sulla soglia del collasso ma brulicante di vita. I bambini sono una presenza costante nella serie. Dormono, mentre questo mondo onirico e distopico gira intorno ad essi; la loro innocenza fa da contrasto al danno che il tempo e l’abbandono hanno recato a questa città. Nella loro vitalità si ritrova la speranza per il futuro incerto di questo mondo.

Léonie Hampton, Mend, 2017

Léonie Hampton, Mend, 2017

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